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Il tutto ebbe origine nella città oscura, dove l'unica fonte di luce sono i lampi dell'ira di Shilen. Un piccolo drow, dovette crescere nella piu' estrema poverta', vivendo di espedienti o piccoli furti e aiutato dalle guardie del tempio, lo chiamavano tigre o ToRa per la grinta con cui affrontava le difficoltà quotidiane. Un giorno mentre si nascondeva tra le colonne cibandosi di quel poco elemosinato dalle cucine di palazzo, vide le guardie mettersi sull'attenti davanti ad una sagoma di consistenza vaporosa, vanescente e cupa. Il piccolo drow impaurito e allo stesso tempo affascinato da quella strana scena cercò di seguire per il tetro borgo la sagoma oscura. Era così affascinato da quell'apparizione che non poteva distoglierle il suo piccolo e tagliente sguardo. L'ombra accellerò improvvisamente, ma il ladruncolo non si lascio' prendere alla sprovvista e corse a perdifiato per capire chi o cosa era quel fantasma cosi' carismatico e misterioso. Dopo aver praticamente attraversato ogni centimetro dei vicoli del tetro borgo la sagoma si fermo' di colpo. Da quella massa informe di tenebra si intravidero due occhi rossi brillanti di sangue, che iniziarno a scrutare maligni e divertiti il goffo ladruncolo. Un bisbiglio si diffuse nell'ambiente circostante indefinito e stridulo. "Corri per essere un bambino... chissà se non potrai tornarmi utile un giorno..." Come si disperse il suono nell'ambiente cosi' svani' la massa informe lasciando il bambino spaventato quanto eccitato dall'esperienza appena vissuta. Appena in piedi il piccolo si diresse presso le guardie che ormai lo consideravano una sorta di piccolo giullare da compagnia. E chiese informazioni s quanto aveva appena visto. Le guardie preoccupate gli dissero di non doversi piu' avvicinare al "Demone", che era già un miracolo che lo avesse lasciato in vita nonostante avesse avuto l'impudenza di tentare di seguirlo. Il piccolo ToRa curioso e incontenibile come suo solito non si diede per vinto e si intrufolò nei sotterranei del tempio per frugare fra i registri e scoprire nuove infomazioni sul cosiddetto "Demone". Le informazioni erano poche, ma davano un messaggio molto chiaro: di morte. Il Demone era l'ultimo esponente della categoria dei Ghost Hunter i nobili assassini scelti dalla onnipotente Shilen, l'ordine dei Ghost Hunter era ormai in rovina non vi erano piu' membri poichè erano misteriosamente scomparsi uno ad uno senza lasciare traccia della loro esistenza. Quell'essere a metà fra un drow e una divinità era l'unica prova vivente dell'esistenza di quell'ordine. I tomi storici aggiungono che come ultimo esponente della sua categoria si esiliò, sia lui che la sua essenza di assassino vennero quasi dimenticati: sparì per circa 3 secoli. Divenne letteralmente un anima dimenticata... Al suo ritorno era circondato da valorosi esponenti di tutte le razze tra i quali spiccava uno shamano orchesco fido e sincero consigliere. C'erano poche cose che avevano in comune i membri di questo gruppo, erano reietti, erano dimenticati dai loro paesi natali e avevano una forte sete di sangue e di concquista. I massacri che compì il drow, che all'origine portava il nome di Darkshin, gli fecero guadagnare l'appellativo di "Demone". Col sangue e il terrore soggiogò le terre di aden diventando suo unico signore e tiranno, ed ora compariva di tanto in tanto nella terra natale per incutere timore nel cuore degli anziani e ricordargli chi è l'unico signore di tutte le razze. ToRa destatosi dalla lettura di quelle epiche battaglie corse a perdifiato nella sala centrale del tempio chiedendo di essere iniziato per poter diventare un grande guerriero, la sacerdotessa dopo un attenta analisi di quel volto speranzoso sorrise e lo invitò a vivere la sua vita nell'ostile mondo esterno in modo da forgiarsi nel corpo e nello spirito: e così il piccolo fece. Passarono gli anni il piccolo crebbe il suo fisico esile si irrobustì, mantenendo intatte le sue qualità innate di elasticità e velocità. Alle selezioni dell'esercito venne inserito fra i bardi, agili e scattanti truppe d'assalto e iniziò lentamente a farsi strada nel corp militare. La sua esperienza in combattimento crebbe, il suo carattere allegro e giocoso lasciò spazio a qualcosa di diverso, oscuro, forgiato nel sangue dei molti nemici uccisi. Divenne un essere perverso che godeva nell'affondare la lama nelle viscere del prossimo. Durante una delle tante battaglie, venne ferito a morte, lo portarono in stato di incoscenza al villaggio di cacciatori vicino alla capitale del regno e lì in quello stato ebbe la prima visione, era la prima chiamata di Shilen, era stato scelto, la sua anima era abbastanza marcia i suoi pensieri abbastanza deviati per essere ciò che prima un essere solo era degno di essere: un Ghost HUnter. Avvenne come per tutti i pochi leggendari membri dell'ordine: ebbe sette visioni e poi vide lo scontro epico tra il primo che ebbe la chiamata e il mostro che dovette affrontare per dimostrare il suo valore. Alla fine ebbe la rivelazione completa dei segreti dell'arte dell'assassinio, era esaltato e soddisfatto, si sentiva intoccabile e onnipotente. Ma era solo una sensazione... All'improvviso attorno a lui calò il silenzio e la tenebra e udì il familiare sibilo sentito molti anni prima...
"Così il mio istinto non mi ha tradito neanche questa volta. Tu avevi già dentro di te il seme del male, dell'odio, del sangue."
Dopo anni la tigre sanguinaria ebbe di nuovo paura, percepiva la fortissima aura di morte attorno a lui capiva che con un gesto inconsulto od una parola sbagliata avrebbe perso tutto quello per cui fino a quel momento aveva lottato. Si inginnocchiò e chiese tremolante: "Sei tu Demone?". Dal nulla si materializzò la nota sagoma oscura che fece un impercettibile segno di assenso, alchè la tigre continuò sorridendo come uno psicopatico: "Ho ottenuto il riconoscimento da Shilen, ma voglio di piu', molto di piu'. Voglio superare la mia natura terrena voglio diventare come te, un essere a cavallo tra realtà e leggenda, voglio che il mondo tremi a sentire il mio nome e un giorno vorrò persino superare te..." Dalla nebbia di fumo si senti eccheggiare una stridula risata malefica, tutto parve zittirsi a quel suono fastidioso, e poi la nebbia si diradò e comparve la figura di un fiero e leggero guerriero, reale non di fantasia, molto piu' concreto di quanto la gente possa pensare annebbiata dal terrore, che guardò il novizio a ginocchioni e disse ridendo: "Bravo, l'ambizione e la sete di sangue sono le qualità per dominare, potrei persino prenderti come discepolo, ma quanto a superarmi... te lo scordi ragazzo". Da quel momento il sangue divenne il fulcro della vita dell'unico discepolo del demone. Nacque dalle ceneri di un innocente creatura un mostro, un bestia infernale, un cacciatore di anime: il luogotentente dell'esecito delle anime dimenticate... ToRa: la tigre sanguinaria.
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Ultima modifica di ToRa su gio lug 15, 2010 5:50 am, modificato 3 volte in totale.
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